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FACCIAMO IL PUNTO
Molte erano le attese degli infermieri sul rinnovo
contrattuale, altrettante sono le
Delusioni: viene voglia di chiedersi: perche
almeno il tasso d inflazione non viene inserito
automaticamente in busta paga? Perché e stata
consentita la sistematica erosione degli
stipendi già decurtati rispetto alla media
europea? Perchè e stato accettato un accordo di
pochi euro al mese per anno 2006? Chi rappresenta
gli infermieri a livello di
contrattazione nazionale? Non sono in grado gli
infermieri di esercitare un ruolo di
rappresentanza?
Questi interrogativi sono associati alla diffusa
consapevolezza che questo contratto
evidenzia l‘inidoneità de Aran che non riesce a
governare la complessità del sistema
sanitario e delle funzioni degli operatori in esso
inseriti, dei delegati sindacali che non sono
stati capaci di ottenere un accordo accettabile nè
dal punto di vista normativo nè per
quanto concerne I’aspetto economico. Dopo 26 mesi
dalla vacanza contrattuale, le parti
contraenti non sono riuscite a pianificare un
accordo normativo che tenesse conto della
evoluzione della società, dei modelli di
organizzazione, dei bisogni dei cittadini, della
innovazione crescente del sistema sanitario, della
interdipendenza dei ruoli e delle funzioni
della crescita professionale degli infermieri, del
disagio lavorativo dovuto alla difforme
organizzazione dei sistemi sanitari regionali
Agli infermieri l’ultima tornata contrattuale è
sembrata la solita recita di alcuni attori
che da trenta anni su un palcoscenico nonostante
stanchi e disorientati, continuano a suonare la
vecchia a musica con strumenti starati, a
spettatori loro malgrado incollati alle sedie
Gli infermieri sono rimasti scontenti e delusi,
giacchè da questo contratto speravano di:
- avere riconosciuto l’impegno profuso per il
miglioramento del modello assistenziale;
- poter lavorare con un supporto normativo che
comprendesse il cambiamento
organizzativo necessario per garantire la migliore
tutela della salute dei cittadini:
- avere riconosciuta e valorizzata la loro
professionalità
- avere modificato il sistema classificatorio del
personale;
- avere gli strumenti normativi per attivare in
ogni ospedale ed in ogni distretto sanitario
una direzione infermieristica dove poter proporre,
sviluppare ed innovare i modelli
assistenziali ed organizzativi;
- ridurre il baratro economico esistente tra la
dirigenza e gli infermieri.
Cari colleghi i fatti impongono almeno due
iniziative:
1 ) bisogna rivitalizzare la compagine
contrattuale con forze innovative che hanno voglia
di promuovere il cambiamento;
2) non scivolare nel vittimismo o peggio ancora
nel disinteresse.
La prossima modifica integrativa di questo
contratto composto da pochi soldi, poche idee
e poche righe incorniciato da molte firme di
autori maldestri, diventa possibile se
incoraggiamo la domanda di ricambio culturale,
generazionale e di rappresentanza
sindacale.
E necessario intraprendere nuovi percorsi;
dobbiamo provare a svolgere un ruolo da
protagonisti anche nelle organizzazioni sindacali
che finora non ci hanno rappresentato,
dobbiamo riempire questi importanti contenitori
dl: idee, progetti, iniziative e pretese,
cominciando con quella di avere un contratto che
rispetti i tempi della scadenza e della
vigenza dei nuovi contratti.
Un cordiale ed affettuoso saluto
Saverio De Gaetano
(Tratto da Professione infermiere - IPASVI
Messina)
Gazzetta
del sud 19.04.2008
Al ministero non piace la gestione dell' AUSL
Sanita, contestato il piano di rientro
PALERMO
Il ministero della Salute ha contestato alcuni
punti del piano di rientro della spesa sanitaria
della Regione siciliana. Nei mirino sono finiti la
paralisi organizzativa delle Ausl dell'lsola, il
ritardo con cui vengono emanate le direttive
regionali, la poca chiarezza sul risparmio annuo e
il differimento di due ore nell'apertura delle
guardie mediche, dalle 10 alle 12, deciso
unilateralmente e non in linea con ilcontratto
nazionale dei medici. In particolare, i
responsabili del ministero evidenziano che la
Regione ha deciso di non attivare "per il 2008 il
servizio di assistenza sanitaria al turisti e la
mancanza di chiarezza nell'individuazione dei
risparmio annuo, considerato che si tratta di
prestazioni a pagamento". Per il ministero non e
legittimo differire di 2 ore l'orario di apertura
delle guardie mediche perchè introdurrebbe un
vuoto nella continuità dell'assistenza primaria".
Nel carteggio inviato all'assessorato alla Sanità,
il ministero esprime, infine," la preoccupazione
per il ritardo con cui vengono emanate le
direttive regionali, previste per il 31 dicembre
2007 e relative alla riduzione del 5% delle unita
operative complesse e semplici (Uoc e Uos),,.
Infine il ministero "bacchetta,, la Regione per
aver avviato progetti senza aver richiesto
l'autorizzazione.
Gazzetta
del Sud
Taormina Considerato polo d’eccellenza
ESPIANTI D’ORGANI
Il “S.Vincenzo” si conferma all’avanguardia
Quello di domenica è il quinto eseguito dallo
scorso autunno
TAORMINA
“Taormina diventa piano piano un centro di
assoluto riferimento in Sicilia e nell’intero
Meridione per quanto concerne gli espianti. Alla
luce dei risultati conseguiti in questi ultimi
mesi l’ospedale S.Vincenzo di Taormina si pone
infatti come una struttura sempre più
all’avanguardia e, dunque, un autentico polo di
eccellenza.
Sono le eloquenti dichiarazioni del direttore
sanitario dell’AUSL 5, Manlio Magistri, dopo
l’ennesimo espianto di organi avvenuto al
“S.Vincenzo” che si conferma quindi punto di
riferimento sanitario dell’intera provincia.
Proprio all’alba di domenica si è infatti concluso
l’intervento che ha consentito un prelievo di
reni. Il donatore, N.A. di 43 anni, di S.Teresa di
Riva, era deceduto dopo essere giunto in ospedale
con i sintomi di un addome acuto.
L’uomo si era spento in ospedale dopo aver
strenuamente lottato tra la vita e la morte per
oltre quattro ore.
Avendo riportato un danno encefalico irreversibile
è stato, a quel punto, eseguito l’accertamento di
morte cerebrale coordinato dal dott. Giuseppe
Bova. I familiari di N.A., con grande generosità e
sensibilità, hanno quindi autorizzato l’espianto
di fegato, pancreas e reni. E si è così tentato un
prelievo multiorgano ma, alla fine, è stato
possibile prelevare in nottata solo i reni che,
tuttavia , saranno adesso fondamentali per salvare
la vita di qualche persona bisognosa.
Sull’ espianto si è avuto il nulla osta anche del
magistrato di turno, che ha comunque disposto il
trasferimento della salma, già avvenuto ieri, alla
medicina legale del Policlinico di Messina.
Qui nelle prossime ore, sarà effettuato l’esame
autoptico per chiarire con esattezza la causa
della morte e, nella fattispecie, perchè l’uomo
sia giunto in condizioni gia critiche al S.
Vincenzo.
Nelle fasi di espianto si sono attivati con
particolare impegno la competente equipe
ospedaliera del S. Vincenzo diretta da Bova, ed il
dot.. Pancrazio Famà del reparto di rianimazione,
con l’apporto logistico del direttore sanitario
dell’AUSL Manlio Magistri e del direttore
sanitario del S.Vincenzo Franco Catalfamo.E’ stato
in costante contatto telefonico con il presidio
anche il Dr. Filippo Bellinghieri, primario di
Riamazione che si trova in questi giorni negli
stati Uniti, a Miami, per un congresso.
A Taormina per l’occasione sono arrivati in
elicottero i responsabili dell’ Ismett di Palermo
e altri medici da Catania. Il tutto in raccordo
col “Centro Neurolesi” di Messina e il “Centro
regionale trapianti”.
L’espianto eseguito nel week end appena trascorso
è il quinto che si registra al nosocomio
taorminese dallo scorso autunno tanto che Taormina
sembra essere diventata sede dell’unico centro nel
messinese dove si effettua questa tipologia di
procedura che, grazie al fondamentale contributo
delle famiglie rimaste prive dei loro più cari
affetti, possono davvero salvare altre vite umane.
Il tutto avvenuto proprio nelle ore in cui si è
aperta la settimana nazionale della donazione
degli organi. Una “cultura” che rappresenta una
scelta certamente sofferta ma fondamentale per
aiutare chi ha necessità del trapianto di organi.
Emanuele Cammaroto
Gazzetta del Sud
mercoledì 7 Maggio 2008
Sono medici e infermieri dell'ospedale di Taormina
Quattro indagati per la morte di Nino Nicita
Giuseppe Puglisi SANTA TERESA DI RIVA
Sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 16
nella chiesa Maria SS. di Porto Salvo i funerali
di Nino Nicita, l'uomo di 43 anni di Santa Teresa
di Riva morto sabato scorso all'ospedale di
Taormina dove era stato sottoposto ad una
operazione all'addome ed i cui familiari hanno
autonzzato l'espianto di fegato e reni che sono
stati gia trapiantati su tre persone. Intanto la
Procura di Messina, dopo avere ricevuto il
rapporto dei carabinieri della compagnia di
Taormina e della stazione di Santa Teresa di Riva,
ha aperto un'inchiesta per fare luce sulla morte
dell'uomo avvenuta sabato scorso, dopo il ricovero
del 1. maggio e l'intervento chirurgico. Si tratta
di un atto dovuto, in questi casi. I familiari non
hanno sporto denuncia. Quattro le persone finite
nel registro degli indagati, tra medici ed
infermieri componenti dell'equipe che ha operato,
che hanno già ricevuto l'avviso di garanzia.
L'ipotesi di reato contestata e di omicidio
colposo. Stamattina il medico legale Patrizia
Gualniera effettuera al Policlinico di Messina
l'autopsia su incarico della magistratura.Nino
Nicita si era sentito male nella serata del 1.
maggio mentre era in casa, a Barracca, da solo.
Pare avesse mangiato un carciofo crudo che gli
avrebbe perforato l'intestino procurandogli una
emorragia interna. I forti dolori lo avrebbero
convinto a scendere in strada, sul Lungomare,per
cercare aiuto od un po di sollievo. <<Mi sento
male,, avrebbe detto agli amici che, pero, parem
non gli avessero creduto perchè Nino era solito
ripetere in continuazione quella frase,in
qualsiasi circostanza. A questo punto, vinto dal
dolore, Nino si è gettato in mare ingerendo una
forte quantità di acqua salata.Sono scattati i
soccorsi ed il trasporto all'ospedale Sirina di
Taormina dove il ricovero sarebbe stato
catalogato come "tentato suicidio'. I medici,
pero', si sono resi contodella situazione ed hanno
deciso di operarlo. Sabato è sopravvenuto il
decesso.
Gazzetta del Sud
21.04.2008
Sanità allo sbando
Rimesso a nuovo lo scorso anno
Cimici al “S.Elia”
in rianimazione
Evacuato il reparto
sospesi gli interventi
Gli insetti hanno nidificato
nel controsoffitto
L’intollerabile condizione di
Oncologia a Gela
Il reparto
ospedaliero è stato rimesso a nuovo lo scorso
anno, con tanto di apparecchiature mediche
sofisticate e all’avanguardia; l’inaugurazione è
avvenuta meno di otto mesi addietro, ma sabato è
stato evacuato in tutta fretta per procedere ad un
radicale intervento di di disinfestazione. Il
motivo? La presenza di cimici nella rianimazione
del S.Elia di Caltanissetta. I fastidiosi insetti
pare abbiano nidificato nell’intercapedine
compresa tra il tetto e il controsoffitto. La loro
presenza è stata riscontrata nei giorni scorsi, ma
nel frattempo alcuni “campioni” sono stati
inviati all’Istituto zooprofilattico d i
Caltanissetta per avere la certezza che si tratti
proprio di cimici. E la risposta positiva è subito
arrivata: gli insetti scoperti nel reparto
appartengono alla specie “cimex lectuarius” ovvero
la cosiddetta cimice da letto. A quel punto il
direttore sanitario del presidio ospedaliero ha
evidenziato alla direzione generale dell’Azienda
l’urgenza di procedere alla disinfestazione dei
locali. Cosa non facile, considerato che in
Rianimazione vengono ospitati pazienti in
condizioioni molto delicate. Per procedere alla
disinfestazione del reparto al sesto piano del
plesso ospedaliero il primario della Rianimazione,
Dr. Elio Barnabà, ha così varato un “piano” che,
partendo dalla impossibilità di accogliere per
alcuni giorni altri pazienti, prevede la
sistemazione degli otto attuali degenti presso
altre divisioni, quattro dei quali (sottoposti a
terapia intensiva) nella sala operatoria del
settimo piano, con la conseguente interruzione
delle attività chirurgiche.
Le operazionei
dovrebbero concludersi oggi.
Secondo il
direttore sanitario si è trovata una sistemazione
adeguata alle persone ricoverate nel reparto.
Altro motivo di disagio a Gela dove nonostante la
petizione popolare che ha visto la raccolta di
cinquemila firme, e inviata nei mesi scorsi al
presidente della Repubblica, fino ad oggi non c’è
stato alcun riscontro.
Intanto il
movimento Polo Oncologico di Gela manifesterà il
29 aprile a Palermo davanti all’Assessorato
regionale alla Sanità in piazza Ottavio Ziino.”dopo
aver ottenuto il finanziamento della radioterapia
dal ministero – dice una nota del Polo - ,
continua il percorso per completare il neo
dipartimento di Oncologia di secondo livello
presso la locale Azienda Vittorio Emanuele”.
Il reparto di
oncologia medica , “cardine dell’attività
oncologica di settore – aggiunge la nota – non è
funzionale. I malati oncologici di Gela e del
comprensorio territoriale continuano ancora ad
avere i soliti disagi: un semplice servizio di
oncologia deve sopperire alla marea di malati
oncologici ed opera limitatamente alla
chemioterapia senza dare al malato un’assistenza
adeguata nelle 24 ore”.(Lillo Leonardi)
Gazzetta del Sud
07.04.2008
Taormina L’iniziativa
è stata promossa dal comitato “Cittadinanzattiva”
Il Tribunale dei
diritti del malato ha aperto la nuova sede
Entro aprile cariche sociali
e piena attività dell’associazione
Emanuele Cammaroto
E’ stato costituito anche
a Taormina il “Tribunale dei diritti del malato”.
L’iniziativa è stata promossa dal movimento “Cittadinanzattiva”,
che ha voluto far nascere anche a Taormina un’
associazione che oggi è radicata in ben 19 regioni
d’Italia con oltre 92.000 aderenti.
Erano presenti ieri alla
cerimonia di presentazione svoltasi all’ ospedale
“San Vincenzo” di contrada Sirina, Tina Polonia
(coordinatrice di “Cittadinanzattiva” a Taormina e
Giardini Naxos), Andrea Cucinotta (coordinatore
provinciale del sodalizio) e Giuseppe Greco
(responsabile regionale). Con loro anche Enzo
Terzi (coordinatore dell’ Area Sanità di “
Cittadinanzattiva”) Presente al “battesimo” del
“Tribunale” il direttore sanitario del “San
Vincenzo” di contrada Sirina, Franco Catalfamo; il
segretario provinciale del Nursind, Domenico
Rotella; Pippo Calà (esponente del sindacato delle
professioni infermieristiche) e il dott. Francesco
Pavone (medico del reparto di Pediatria
dell’ospedale taorminese).
L’obiettivo primario è
quello di stabilire un “ponte” tra i soggetti del
pianeta sanità, gli operatori, le famiglie e gli
utenti e umanizzare i rapporti che intercorrono
tra i medesimi.
Il Tribunale, che entro
fin mese sarà già dotato dei suoi organi
rappresentativi, nasce dalla volontà di
“Cittadinanzattiva” di inserire Taormina nel
quadro di una già ampia rete posta a tutela dei
diritti della collettività. Le più conosciute
componenti di questa rete sono appunto il
“Tribunale del malato”, “Giustizia per i diritti”
e il settore scuola con tutta una serie di
iniziative che lo scorso anno hanno coinvolto
2.400 istituti in Sicilia.
“Contiamo di realizzare
nella realtà di Taormina – ha detto Andrea
Cucinotta – una presenza significativa per i
presidi, le attività sanitarie attive in questo
territorio. La condizione iniziale è di un ottimo
rapporto creatosi tra “Cittadinanzattiva” e
l’ospedale. Avremo una funzione di controllo delle
strutture e di supporto al malato. Lo faremo da
cittadini. Vogliamo essere chiari, trasparenti e
non sarà solo il punto di vista di un organismo
che parteciperà all’applicazione del piano
sanitario, ma sarà in primis la presenza dei
cittadini organizzati”.
Il “Tribunale dei diritti
del malato” intende far si che il livello delle
prestazioni, l’organizzazione, e le grandi scelte
spesso fatte nel campo della sanità vengano fatte
con l’apporto dei cittadini. Cercheremo adesso di
sondare, sul piano dell’analisi e dei bisogni,
quali sono le priorità a Taormina - conclude
Cucinotta - e capire il rapporto tra i cittadini
e le strutture sanitarie, la medicina del
territorio, il rapporto del malato col medico di
famiglia”. Quello che è certo è che il nuovo
“Tribunale” era una realtà molto attesa in tutto
il comprensorio ionico dove se ne avvertiva
l’assenza.
LA SICILIA 14.03.2008
Taormina. Dopo pasqua la
gara d’appalto per la pediatria.
Sembra volgere finalmente
al termine la vicenda relativa alla mancanza di
locali idonei al “S.Vincenzo”.
Non è stato ancora indetto
il bando per la gara d’appalto del reparto di
pediatria all’ospedale S.Vincenzo(…); i lavori
dovrebbero partire poi nel mese di aprile. Così in
breve dovremmo avere il reparto. Le protesta sono
all’ordine del giorno. Del resto non potrebbe
essere altrimenti, visto quello che devono
sopportare quei bambini nelle due stanze
ricoverate nel reparto di medicina generale. La
situazione è resa ancora più paradossale dal fatto
che non esiste neanche la targa segnaletica che
indichi il piano o perlomeno l’ufficio del reparto
cui rivolgersi.
Centonove 04.04.2008
Messina. Il direttore
generale dell’Azienda Papardo di Messina “gufa” i
suoi dipendenti.
Nelle due ultime buste
paga, Sirna ha allegato prima un documento in cui
si sintetizza tutti i reati connessi alla
professione medica, e dopo le istruzioni per la
presentazione di dimissioni volontarie. Inutile
dire che medici e infermieri non hanno gradito.
Gazzetta del Sud
06.04.2008
Taormina Il Nursind
sollecita L’Ausl 5
Il S.Vincenzo in
attesa di risposte Apparecchio Cytocare:si prema
sull’acceleratore.
TAORMINA “Venga
finalmente realizzata l’Unità farmaci
antiblastici”, altrimenti si acquisti il Cytocare
ma qualcosa si faccia, nei fatti e in fretta”. Il
Nursind chiede maggiore celerità e concretezza
all’Ausl 5 nella definizione dei procedimenti per
l’introduzione di alcune importanti novità
logistiche all’ Ospedale S.Vincenzo. Il sindacato
per le professioni infermieristiche, torna a
chiedere soprattutto l’attivazione dell’Unità
farmaci antiblastici, prevista dalle norme
riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro .
Presa di posizione
anche sull’ipotizzato acquisto del “Cytocare”,
robot che, in alternativa alla possibile camera
bianca, dovrebbe essere acquistato per la
preparazione dei farmaci oncologici,
“Decine di
segnalazioni agli organi competenti – scrive in
una nota Domenico Rotella, segretario provinciale
Nursind – si sono susseguite in questi anni per
sollecitare la costruzione di un Unità Farmaci
Antiblastici presso l’ospedale di Taormina.
Ricordiamo che
questa struttura garantirebbe la massima sicurezza
nel trattamento e preparazione di farmaci
potenzialmente nocivi alla salute del personale
infermieristico, tanto da poter provocare
l’insorgenza di tumori.
Apprendiamo,
intanto, che sarebbe prevalsa la scelta dell’
imminente messa in opera da parte della Ausl 5 di
un robot, il Cytocare, che preserverà la sicurezza
dei lavoratori e garantirà maggiore sicurezza dei
lavoratori e garantirà maggiore sicurezza ai
pazienti. Chi può essere più soddisfatti, noi che
ci siamo battuti, negli anni passati, sollecitando
con decine di segnalazioni gli organi competenti a
vigilare? Presi dalla gioia, però non vorremmo
aspettare ancora così tanto da considerare questo
“splendido” braccio meccanico già tecnologicamente
“vetusto” all’atto della sua installazione”.
“Come dire, che se
deve arrivare che lo si faccia davvero arrivare in
concreto e non nei “sogni”. E non vorremmo -
continuano – dover poi considerare questa buona
notizia solo come una notizia di stampa. Ci
aspettiamo una svolta, ricordando ancora che o
tramite l’ Ufa o il Cytocare, c’è una svolta che
non può più attendere e va avviata subito. (e.c.)
Giornale
di Sicilia
31.01.2008
La CGIL Sanità chiede interventi urgenti alla
direzione.
”Gli infermieri sono pochi e male utilizzati”.
Patti.”Ospedale al collasso, stato di agitazione”
PATTI Il comparto provinciale sanità della Cgil ha
proclamato lo stato di agitazione, chiedendo,
nel contempo interventi urgenti della direzione
generale per una situazione, non iù accettabile,
in cui si trova il presidio ospedaliero pattese.
“L’ospedale “Barone Romeo” di Patti è al
collasso: ha poco personale infermieristico e
ausiliario ed è gestito in modo poco razionale “.
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