Lo sostiene il responsabile provinciale Carmelo Pagana allo scopo, dice, “di sensibilizzare le forze politiche e sociali del Distretto Sanitario D30  che fa capo a 14 comuni e le forze sociali e sindacali”.  “Sono sempre gli stessi ausiliari ed infermieri ad essere chiamati a svolgere lavoro, anche nei giorni di riposo e senza rispettare le limitazioni funzionali riconosciute dal medico del lavoro – afferma Pagana -  mentre l’unità operativa di oculistica, un tempo fiore all’ occhiello del presidio ospedaliero di Patti, è costretta a ridurre la propria attività ambulatoriale e la stessa attività chirurgica, perchè il personale infermieristico, quotidianamente, viene mobilitato presso  l’Unità Operativa di Chirurgia vascolare”. La Cgil lamenta ancora una carenza gestionale da parte della Direzione sanitaria e dell’Ufficio infermieristico, “una direzione  - sostiene- che rifiuta i rapporti sindacali, senza rispettare criteri  di mobilità di personale e sempre in contrasto con la normativa vigente”. Nella nota diffusa dalla CGIL si sottolinea che il 2007 si è chiuso con una riduzione delle prestazioni sanitarie del 30% rispetto all’anno precedente e “il 2008 si presenta con una proiezione statistica che ci fa pensare ad una ulteriore riduzione che potrebbe raggiungere livelli del 40 %”, mentre il Pronto Soccorso e il centro prelievi sono fatiscenti e non a norma sulla sicurezza nei posti di lavoro”. Denunzia, inoltre, che manca un controllo, da parte della Direzione medica,  “sulle liste di attesa, sul’igiene e sulla qualità del vitto che, il più delle volte, viene servito in condizioni inaccettabili. NICOLA ARRIGO