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Nursind Messina dopo la comunicazione avuta in data
04/06/08, da parte dei rappresentanti RSU Cgil, ha
deciso di dar seguito allo stato di agitazione
disgiuntamente alla suddetta Sigla.
Le
motivazioni addotte dalla CGIL erano quelle di creare un
unico blocco sindacale riducendo le frizioni tra le
sigle. A fronte di ciò, Nursind si chiede :
Come mai sia
stata indetta separatamente,
qualche giorno addietro Assemblea, (non preceduta da
proclamazione di stato di agitazione) esclusivamente da
parte della CISL assemblea che con 4 lavoratori presenti
(di cui 2, compreso il sottoscritto, componenti del
Direttivo NURSIND, spontaneamente partecipanti, non
invitati) è stata snobbata dalla gran parte dei
lavoratori?
Valeva ai
tempi il principio di "unità tra le Sigle"?
Con chi il
Nursind dovrebbe avere atteggiamenti di apertura: con
chi si trincera dietro allo status di sindacato
firmatario di contratto per stringere accordi con
l'Amministrazione, nelle stanze di Via La Farina?;con
chi, di fronte a palesi attacchi gratuiti e
immotivati al sottoscritto non muove un dito, anzi
gongola compiaciuto?Con chi dice di scrivere le proprie
proteste e non lo fa o chi chi dice di averle
scritte e non ne dà diffusione... Con chi usa lo
straordinario potere di essere della Triplice per
partecipare a tavoli tecnici ( Senza di noi, chiaramente
....) per concedere, a fronte di carenze di dotazioni
organiche immense la nostra produttività per la
copertura delle ferie estive?
Con chi, da
troppo tempo lontano dalle Corsie di questo Ospedale non
ha più il polso del disagio vissuto quotidianamente
dagli infermieri?
Con chi
chiede in RSU con pomposità i bilanci dell'ASL e si fa
rispondere che li potrà leggere sul giornalino aziendale
del mese prossimo - che riporterà solamente un
piano di rientro, la cui accettazione, ancora oggi in
forse a livello nazionale, non chiarisce nulla ?
Con chi dice
di aver fatto approvare il contratto e tollera che i
lavoratori ne abbiano solamente i 4/12? Dove da
chi e come è stata decisa questa cosa?
Da chi dice
di aver fatto approvare in RSU (è vero) l'ultima fascia,
non avendo nessuna garanzia del fatto che fosse
realmente pagata ai lavoratori , ed attendendo, ad
libitum, notizie?
Da chi
accetta che istituti contrattuali (come la reperibilità)
vengano stravolti, impropriamente utilizzati e non
pagati ai lavoratori?
Con chi,
denigrando costantemente l'attività Nursind da 5 anni
spacciano per proprie conquiste (Intramoenia,
applicazione della 626, fasce ecc.), ottenute con i
nostri "pochi" mezzi di Sindacato non firmatario.
NO GRAZIE
Non ci
prestiamo a mefistofeliche orge atte, forse, a zittire,
singole voci, costruite per confondere in un vocio
indefinito le voci dei lavoratori e della categoria che
rappresentiamo.
NURSIND DARA'
SEGUITO ALLO STATO DI AGITAZIONE DA SOLO .
Domenico
Rotella
Finalmente in via di soluzione
il problema della preparazione delle chemioterapia a
Taormina?
Dopo anni di nostre
segnalazioni, a tutti gli organi istituzionali ed
ai media, appare, in questi giorni in via di
risoluzione il problema della preparazione dei chemio
terapici all’Ospedale di Taormina.
Con Delibera 1545 del 29 04 08,
infatti, l’ASL 5 di Messina, ha acquistato” presso la
ditta TELECOM Italia spa, mediante leasing operativo ”
un sistema robotizzato di” preparazione” farmaci
antiblastici presso il P.O. di Taormina”. La
preparazione robotizzata dei farmaci, garantirà la
massima sicurezza degli operatori sanitari interessati,
ma anche dei pazienti al riparo da errori di
preparazione.
La segreteria provinciale
Nursind Messina, plaude al risultato ottenuto, non
potendo non ricordare, però l’iter di tutta la
questione, che, non potendosi risolvere in un clima di
collaborazione con l’Azienda, ci ha costretti a sporgere
decine di denunce, ricorsi e comunicati stampa ed a
prendere posizioni a volte durissime a tutela della
salute dei lavoratori esposti al rischio, sin dai tempi
della prima segreteria, diretta da Angelo Ietro, (
2004), passando per l’impegno dell’allora RLS Pippo Calà
(2007); neanche questa “buona notizia” ci è stata
comunicata formalmente.
Continueremo a seguire con
interesse la vicenda, sperando in rapporti di maggiore
collaborazione con i vertici aziendali, per il futuro.
LE DUE VERSIONI DELLA STESSA
STORIA,
SEGUE ARTICOLO GAZZETTA DEL SUD
CHE COMMENTA:
Gazzetta del Sud Domenica 25.05.2008
In arrivo al S. Vincenzo il "Cytocare" per i
farmaci antitumore
TAORMINA. Sono scattate le grandi manovre all'ospedale
S. Vincenzo di Taormina in vista dell'arrivo e la
collocazione di "Cytocare", il robot di recente
acquistato dall'Ausl 5 per la sua capacita, unica al
mondo, di preparare automaticamente i farmaci
antitumorali. Nella giornata di ieri e stato effettuato
un sopralluogo congiunto, da parte dei responsabili dell
'Ufficio Tecnico dell'Azienda Sanitaria e della
ditta che realizza il robot, per verificare dove
collocare ii "Cytocare". I locali destinati ad
accogliere l'avveniristico macchinario sono quelli della
farmacia sino ad una parte del corridoio. Il robot
dovrà essere posizionato e posto in funzione,
secondo il crono programma stilato dall 'Ausl,
entro la prima decade di agosto. La delibera di acquisto
e stata formalizzata il 29 aprile, con 1'obiettivo di
completare l'attivazione del sistema meccanico entro i
successivi 100 giorni. Il Cvtocare", al momento in fase
di montaggio per il successivo trasporto, misura un
metro per due di base e due metri di altezza ed ha
un braccio antropomorfo a 6 assi, capaci sintetizzare
con incredibile precisione e rapidità tanti passaggi di
normale preparazione dei farmaci. (...) L'iter in corso
viene seguito dal direttore sanitario dell'Ausl 5,
Manlio Magistri, e dal direttore sanitario del presidio
di Taormina, Franco Catalfamo. (e.c.)
NESSUN ACCENNO AL NURSIND,
CHIARAMENTE ..., NESSUN ACCENNO ALLA SICUREZZA DEI
LAVORATORI, CHIARAMENTE ...
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A:
S.E. Prefetto
MESSINA
Dir. Gen.
AUSL 5
MESSINA
Oggetto: Stato di agitazione
Le scriventi Segreterie e Rappresentanti RSU, con
la presente,
PRESO ATTO :
1. Del pagamento parziale degli arretrati relativi
al rinnovo del CCNL, che rimanda il saldo delle
somme al mese di Giugno p.v.
2. Del ritardo nel pagamento della fascia
retributiva superiore e dei relativi arretrati;
3. Del sistematico ritardo nel pagamento delle
variabili stipendiali relative ad attività ALPI,
Straordinario, Reperibilità, attività SUES 118;
4. Del mancato pagamento della quota del 40% della
produttività 2006/07
5. Del mancato pagamento prestazioni aggiuntive
novembre - dicembre
6. Della decisione della DS di non pagare le
reperibilità (fino ad oggi usate anche
impropriamente), per i trasferimenti tra PP. OO.,
se non a personale a credito di ore;
7. Della generalizzata carenza di personale
infermieristico, unita a mancate comunicazioni
riguardo i piani per consentire la fruzioni delle
ferie estive;
8. Delle mancate, formali, esaustive,
comunicazioni riguardo la situazione economica
aziendale;
9. Della sospensione delle convocazioni Assemblea
RSU, visto l’art. 2 comma 2 della legge 146/90 e
successive modificazioni, con la presente
PROCLAMANO
lo stato di agitazione immediato di tutti i
lavoratori del Comparto dell’ AUSL 5 – Messina.
PREANNUNCIANO
l'adozione di TUTTE LE INZIATIVE utili, a partire
da assemblee sindacali, per ottenere l'immediato
avvio delle trattative e la rapida risoluzione dei
problemi segnalati.
Taormina 28/05/08
Distinti Saluti
D. Rotella
T. Savoca
C. Mineo
Andrea
Bottega, segretario nazionale Nursind: siamo
discriminati rispetto agli altri lavoratori ed alla
Sanità privata
Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, il
Sindacato delle Professioni infermieristiche, ha inviato
ieri una lettera al Presidente del Consiglio dei
ministri, Silvio Berlusconi, ed a tutti i rappresentanti
del Governo per protestare contro la decisione assunta
di escludere i dipendenti pubblici dalla possibilità di
detassazione degli straordinari. “Gli infermieri non
appartengono alla categoria dei “fannulloni”, cui ha
fatto riferimento il ministro per la Pubblica
amministrazione, Renato Brunetta – spiega il segretario
nazionale Nursind Andrea Bottega – ma sono dei grandi
lavoratori, che svolgono un servizio di pubblica
utilità. E per di più l’intera categoria si trova a
dover fare quotidianamente lavoro straordinario, per la
connotazione stessa che la professione infermieristica
riveste nella tutela della salute del cittadino”. Questo
fa sì che il lavoro straordinario non sia l’eccezione,
ma la regola, rientrando persino nella programmazione
del lavoro e rappresentando, nei casi limite (al Sud),
un sistema per tagliare i costi derivanti
dall’assunzione di nuovo personale. “Il Nursind non
ha alcuna intenzione di promuovere il lavoro
straordinario – prosegue il segretario nazionale Andrea
Bottega – ma occorre riflettere attentamente sui numeri:
a livello nazionale la carenza infermieristica è di
circa 68mila unità, secondo i più recenti dati Ocse
risalenti al 2005. A questo si aggiunge
un’aggravante: per gli infermieri il lavoro
straordinario non rappresenta una facoltà, bensì
un’imposizione, cui non corrisponde un compenso certo,
poiché se da un lato l’ultimo Contratto di categoria ha
aumentato il valore orario dell’ora straordinaria,
dall’altro si deve osservare che non è stato aumentato
il fondo per pagarlo, con la conseguenza che i
lavoratori non vengono remunerati puntualmente degli
straordinari e non possono neppure recuperare le ore in
più dedicate al servizio, mancando il personale
necessario”. La missiva inviata dal segretario nazionale
Nursind, già dalle prime righe, chiarisce la situazione:
“Quotidianamente gli infermieri fanno fronte al grave
disagio delle carenze delle dotazioni organiche delle
strutture del Servizio sanitario nazionale. In molte
(quasi tutte) le strutture del Nord del Paese si
ricorre, in contrasto con le norme contrattuali e la
normativa europea sull’orario di lavoro, allo
straordinario programmato, per l’impossibilità di avere
infermieri disponibili. In molte strutture del Sud
Italia (quasi tutte) lo straordinario, in deroga alla
normativa contrattuale, viene utilizzato in alternativa
alle assunzioni di personale e per risparmiare sulla
spesa”. Qualora il Governo non dovesse rispondere alle
sollecitazioni il Nursind è pronto a combattere,
arrivando a forme di mobilitazione volte a salvaguardare
la dignità dello stipendio ed i diritti dei lavoratori
rappresentati.
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A SEGUITO DELLA
ENNESIMA “SPARIZIONE” DELLE ORE A CREDITO
AVVENUTA
DI RECENTE,
SI INVITANO I COLLEGHI A PORRE IN ATTO
I SEGUENTI COMPORTAMENTI:
-
OGNI RIENTRO AL LAVORO (PER ESIGENZA DI
SERVIZIO) CON CREDITO ORARIO PERSONALE
UGUALE O MAGGIORE A ZERO ORE, DOVRA’
ESSERE REPENTINAMENTE FORMALIZZATO
DAL DIRETTORE DELL’UNITA’ OPERATIVA
DI APPARTENENZA CON OPPORTUNO ORDINE DI SERVIZIO
SCRITTO.;
-
IL RECUPERO DELLE ORE IN ECCESSO
EFFETTUATE DOVRA’ ESSERE RICHIESTO (AL MASSIMO) ENTRO
IL MESE SUCCESSIVO ALLA LORO EFFETTUAZIONE. PER TALE
RICHIESTA USARE IL MODULO “RICHIESTA FERIE” BARRANDO
LA CASELLA RECUPERO ORARIO.
-
OGNI EVENTUALE RIFIUTO AL RECUPERO ORE
DOVRA’ ESSERE FORMALIZZATO DALLA CAPOSALA O DAL
DIRETTORE DELLA UNITA’ OPERATIVA BARRANDO L’APPOSITA
CASELLA PRESENTE NEL SUDDETTO MODULO “NON SI CONCEDE
PER” E MOTIVANDO TALE RIFIUTO (ES: CARENZA DI
PERSONALE ECC…).
QUESTA SEGRETERIA
SBALORDITA DA UNA ENNESIMA AZIONE CHE, ALLA VIGILIA
DELLA FRUIZIONE DELLE FERIE ESTIVE RISCHIA, (QUASI
PUNENDO), DI DEMOTIVARE CHI OGNI GIORNO FA SI CHE ALLA
LUCE DI UNA OGGETTIVA CARENZA DI DOTAZIONE ORGANICA,
RENDE POSSIBILE IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’
ASSISTENZIALI , A VOLTE SOTTOPONENDOSI AD EXTRA
TURNAZIONE , IN BARBA ALLE RECENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE
( E CON CONSEGUENTE RICADUTA SULLA QUALITA’ (MA A CHI
INTERESSA LA QUALITA’… ) SI IMPEGNA, SIN DA ADESSO A::
1.
INVIARE ALLE COMPETENTI AUTORITA’ DI CONTROLLO
COPIA DEI TURNI OVE SI RAVVISINO VIOLAZIONI ALLE
NORMATIVE SULL’ORARIO DI LAVORO;
2.
FAR VALUTARE AI PROPRI LEGALI LA CORRISPONDENZA
ALLE NORME DEL PROVVEDIMENTO ATTUATO;
3.
DICHIARARSI CONTRARIA IN OGNI SEDE A
PROVVEDIMENTI “BALNEARI” CHE COME LO SCORSO ANNO HANNO
FATTO SI CHE, DEPAUPERANDO FONDI COMUNI, SALVASSERO
L’AZIENDA DALLA CONDIZIONE DI NON POTER NEANCHE
GARANTIRE LA FRUIZIONE DELLE FERIE ESTIVE DOVUTE AL
PERSONALE (INVITANDO, TRA L’ALTRO LE ALTRE OO.SS. A
FARLO).
N.B. Veniamo a
conoscenza, da fonti a Lui vicine, che il
Direttore dell' UOC di Rianimazione dell' Ospedale di
Taormina, controfirmerà nei prossimi giorni le ore in
eccesso dei propri dipendenti come effettivamente
lavorate.In attesa di sgradevole eventuale smentita e
sperando che altri primari seguano la linea del Dr.
Bellinghieri sollecitiamo una soluzione del problema in
tal senso.
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12 maggio 2008, Giornata
mondiale dell’Infermiere
Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind: vogliamo
valorizzare il lavoro degli infermieri e contrastare
l’usura psico-fisica
In occasione della celebrazione
della Giornata mondiale dell’Infermiere, che ricorre
lunedì 12 maggio, il segretario nazionale del Nursind,
Andrea Bottega, propone un’organizzazione sanitaria
nuova. “Dobbiamo mettere al centro dell’organizzazione
dei servizi il cittadino con i suoi bisogni di salute.
Un’organizzazione basata sull’omogeneità dell’intensità
di cura può rappresentare una soluzione organizzativa
che garantirebbe maggiore sicurezza agli
utenti/cittadini e maggior valore alle professionalità
sanitarie. Così anche il ruolo dell’Infermiere verrebbe
rivalutato come fondamentale nella presa in carico del
paziente e nel coordinare gli interventi sanitari”. È
bene ricordare quali sono le origini della Giornata
dell’Infermiere. Il 12 maggio 1820, a Firenze, nasceva
Florence Nigthingale,
fondatrice delle scienze infermieristiche moderne, in
quanto è stata la prima infermiera ad applicare il
metodo scientifico all’assistenza infermieristica.
Quest’anno, però, c’è un motivo in più per festeggiare:
ricorrono, infatti, i 10 anni di fondazione del Nursind,
il sindacato delle professioni infermieristiche. Nato il
12 maggio 1998 con l’intento di unire tutte le piccole
sigle sindacali infermieristiche, oggi è rimasto l’unico
sindacato infermieristico nazionale. Rappresenta circa
15.000 infermieri ed è in forte espansione.
I cambiamenti nella professione.
Negli ultimi 15 anni siamo passati dalla definizione di
“professione sanitaria ausiliaria” (del medico), a
“professione sanitaria” alla quale è riconosciuto un
ambito autonomo d’azione: la responsabilità
dell’assistenza infermieristica generale. Da una
formazione ottenuta con il titolo di diploma di scuola
regionale ad una formazione universitaria, che rilascia
il titolo di “dottore in Infermieristica”. È stata
attivata la formazione complementare (master e laurea
specialistica) ed è ormai a pieno regime. Oggi
l’infermiere laureato risponde direttamente della presa
in carico dell’aspetto assistenziale nella risposta ai
bisogni di salute del cittadino, pianifica e gestisce
gli interventi infermieristici e ne valuta l’efficacia
secondo gli obiettivi fissati.
Un’opportunità professionale per
i giovani. La professione di Infermiere dà tanto a
chi la esercita, specie sotto il profilo delle relazioni
umane, e può dare tanto a chi ne riceve i benefici della
pratica. Chiunque abbia incontrato un infermiere ne
ricorda i modi, la sensibilità, la disponibilità e la
professionalità. L’infermieristica si identifica come
una professione che, partendo dai limiti della natura
umana, aiuta a scoprire e vivere i valori autentici del
nostro essere persone. Accanto a questa radice profonda
vi sono altri motivi che potrebbero convincere un
giovane ad intraprendere questo percorso, quali la
certezza dell’impiego, il lavoro d’equipe, la
possibilità di proseguire nel percorso formativo, la
possibilità di variare ambienti lavorativi, che possono
fungere da attrazione.
L’impegno futuro del Nursind.
Il Nursind è costantemente impegnato nella battaglia di
valorizzazione del ruolo dell’Infermiere all’interno del
Servizio Sanitario Nazionale. Valorizzazione che passa
da una parte, attraverso una retribuzione adeguata alle
responsabilità, ai disagi (lavoro a turno, contatto con
agenti chimici e biologici nocivi, usura fisica, ecc...)
ed ai carichi di lavoro e dall’altra attraverso un
riconoscimento funzionale della formazione acquisita.
Per contrastare l’usura psico-fisica, che supera la
percentuale del 10 per cento tra gli infermieri del SSN,
chiediamo migliori condizioni di lavoro e adeguato
riconoscimento dei disagi. Condurre questi problemi
dalle corsie degli ospedali fino ai livelli dei centri
decisionali politici e contrattuali, sia a livello
nazionale che aziendale, è quanto oggi, da infermieri
per gli infermieri, i nostri colleghi ci chiedono di
fare.
Per informazioni:
Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind – cell.
348.4722368
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