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Gazzetta del Sud Mercoledi 09.07.2008 Il Nursind non aderisce allo sciopero di domani II Nursind, sindacato autonomo delle professioni infermieristiche, in una nota fa sapere che non aderirà allo sciopero di domani al Policlinico. "In aperta polemica - si legge - con le altre organizzazioni sindacali che si definiscono "autorizzate", ancora una volta è evidente l'assoluta mancanza di attenzione nei confronti del personale infermieristico e di supporto di quest'azienda. Perche dovremmo fare sciopero? - si domanda il Nursind - perchè e stato attivato il quinto turno e non perchè è stato attivato senza un minimo di organizzazione lasciando tutti i reparti in particolar modo quelli dell'area critica, con i livelli minimi di assistenza nemmeno lontanamente salvaguardati con particolare rischio psicofisico sia del personale stesso ma anche dell'utenza. Ancora una volta i sindacati rappresentativi, quelli che ci dovrebbero tutelare preferiscono glissare e minimizzare sulla disastrosa situazione infermieristica al Policlinico, preferendo tutelare come sempre altre categorie (t.c.)
VOGLIAMO FINALMENTE AUTORAPPRESENTARCI PER ESSERE I PROTAGONISTI DEL NOSTRO FUTURO NURSIND AOU NON ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 10 Luglio 2008!!! In aperta polemica con le altre OOSS, come si definiscono “autorizzate”, in merito alle motivazioni dello sciopero, in cui ancora una volta è evidente l’assoluta mancanza di attenzione nei confronti del personale infermieristico e di supporto di questa Azienda. Le motivazioni di una scelta…!!! (Dal comunicato ufficiale delle altre OOSS): “Le Organizzazioni sindacali protestano contro l’attivazione del quinto turno per il personale del Comparto e la sospensione del pagamento del lavoro straordinario delle Guardie mediche che ha comportato a decorrere del 1 Maggio u.s. il mancato rispetto dei livelli essenziali assistenziali(L.E.A.)in numerose strutture del Policlinico. Inoltre le OO.SS. lamentano la carenza di personale per il servizio ambulanze e chiedono con urgenza nuove assunzioni.” Perché dovremmo fare sciopero? 1) Perchè è stato attivato il quinto turno (ricordiamo che il 4° turno oltre che essere estremamente gravoso per noi Infermieri, è illegale -legge 66/2003- e che l’Azienda in questi anni di illegalità ha rischiato pesanti sanzioni amministrative, dov’erano allora i SINDACATI ???) e non perchè è stato attivato senza un minimo di organizzazione lasciando tutti i reparti in particolar modo quelli dell'area critica, con i livelli minimi d'assistenza nemmeno lontanamente salvaguardati, con particolare rischio psicofisico sia del personale stesso ma anche e soprattutto dell'utenza? Qualunque altra deroga al 66/2003 poteva e doveva essere discussa in RSU, ma in un clima diverso: sicuramente non quello instaurato di tagli esclusivi al al personale del comparto. Chi pensa che il quarto turno sia conveniente sbaglia! Potrà essere attuato SOLO per 9 mesi, facendo salire le aliquote IRPEF di ognuno dei lavoratori e facendo una gran cortesia all’amministrazione che risparmierà milioni di euro in assunzioni.
2) Perchè hanno sospeso il pagamento del lavoro straordinario alle Guardie Mediche ed è questo come si legge nella nota, quello che ha comportato a decorrere dal 1 Maggio u.s. il mancato rispetto dei livelli essenziali assistenziali in numerose strutture del Policlinico? A quanto pare per queste OOSS l’obiettivo salute lo perseguono solo i medici, gli Infermieri con il loro personale di supporto non rientrano nell’intero processo assistenziale o forse volevano sottintenderlo, ma noi riteniamo di non dover essere sottointesi ma considerati per quello che siamo:
INSOSTITUIBILI!
3) Per il servizio ambulanze?!?! Ancora una volta i Sindacati rappresentativi, quelli che ci dovrebbero tutelare preferiscono glissare e minimizzare sulla disastrosa situazione infermieristica al Policlinico, preferendo tutelare, come sempre altre categorie professionali, chiedendoci però un appoggio incondizionato. gli infermieri e il personale ausiliario in questi anni sono stati usati solo come prezioso serbatoio di voto per poi essere dimenticati se non ignorati. NON CI STIAMO !!! Quali dovrebbero essere le reali motivazioni dello sciopero secondo NurSind: Ø Stabilizzazione Infermieri e ausiliari a tempo determinato; Ø Mancato rispetto dei L.e.a. specie nei reparti d'area critica ; Ø Produttività 2007-2008 cancellata senza ALCUNA spiegazionE; Ø Indennità HIV cancellata; Ø Indennità di t.i. a reparti con monitor e cpap, considerato l’obbligo di sorveglianza continua e manovre di supporto vitale; Ø Continuo demansionamento infermieri; Ø Reiterati e continui ordini di servizio; Ø Mancata attribuzione Peo(pROGRESSIONE eCONOMICA ORIZZONTALE) Ø RICONOSCIMENTO DEI TEMPI DI CONSEGNA E VESTIZIONE DIVISA COME DA NOI RICHIESTO !!!
Come per gli altri professionisti dell’azienda per noi infermieri le condizioni di lavoro devono essere rispettose per la vita professionale che ci attende, vogliamo essere formati e preparati,riconosciuti ed impiegati secondo quelli che sono i dettami del nostro profilo professionale e del codice deontologico e adeguati a quelli che sono i reali bisogni della nostra società, non correndo il rischio di errori clinici ( a nostro totale carico penale) dovuti a carichi di lavoro non dovuti. NurSind dice basta a questi continui soprusi e insieme a tutti i colleghi si riserva di valutare ogni altra iniziativa compresa la proclamazione di un proprio sciopero. La Segreteria Aziendale
Di MICHELE SCHINELLA MESSINA. A leggere il tabellone posto all'entrata del padiglione F del Policlinico Universitario di Messina c'è da confondersi: Chirurgia dei trapianti d'organo, Chirurgia dell'apparato digerente, Chirurgia a prevalente indirizzo endocrino, Chirurgia mininvasiva, Chirurgia Oncologica, Metodologia chirurgica e, infine, Chirurgia generale, il reparto che in un qualunque altro ospedale accorperebbe gli altri 6. Nell'azienda universitaria, invece, ognuno di essi ha un primario, posti letto, personale medico ed infermieristico proprio, una sala operatoria. Un lusso che neanche le esigenze didattiche giustificano. Nel Policlinico operano un'altra decina di quelle che si chiamano Chirurgie specialistiche, che attirano più pazienti e registrano un volume di attività più consistente. Accade, infatti, che, in media, anche se ad esempio la Metodologia chirurgica di Giuseppe Navarra ha risultati migliori, la meta dei 76 posti letto complessivi dei 7 reparti rimangano vuoti. E i pazienti, che nelle strutture di chirurgia dovrebbero ricoverarsi per essere sottoposti ad un intervento solo in una limitata percentuale passano per la sala operatoria. Nel reparto di Chirurgia dell'apparato digerente, di Sebastiano Di Mauro, questo accade solo nel 34 % dei casi. Insomma, applicando rigidi criteri aziendali, se invece di 76 posti letto ce ne fossero la metà della metà, o qualcosa di più, i pazienti, quelli che hanno bisogno degli interventi, non se ne accorgerebbero neanche. I ricoveri sono pochi, gli interventi chirurgici ancora di meno ma, pianta organica alla mano, il personale medico, soprattutto, ma anche quello infermieristico è al completo: 76 medici per 76 posti letto, uno a posto letto, cui vanno aggiunte le decine di specializzandi. Anzi,in alcuni dei 7 reparti e in soprannumero, mentre i primari di altri reparti del Policlinico lamentano gravi carenze. Il corredo di personale tuttavia non ha impedito che nel 2007, in piena attuazione del piano di rientro, imposto, invano, dalla Regione, per contenere il deficit di 40 milioni di euro, gli operatori totalizzassero 2 milioni e 300mila euro di straordinario. Una cifra resa possibile anche perche nonostante il ridotto numero di interventi le 8 sale operatorie del padiglione F venivano tenute attive 24 ore al giorno. Sebbene uno solo dei reparti garantiva l'attività d'urgenza. Gli operatori rimanevano cosi in attesa di interventi che puntualmente non si dovevano fare. Niente di strano se allora qualcuno decida di darsi a cose più utili, e si prenda una pausa, come ha rilevato la polizia in un controllo a sorpresa. Una bengodi cui Giuseppe Pecoraro, il nuovo commissario straordinario ha iniziato a porre un argine. Gli interventi chirurgici che si eseguono sono pochi, sarebbero ancora di meno se non fosse che i Peloritani e i Nebrodi sono zone con alta incidenza del gozzo e in 310, nel 2007, si sono visti asportare nelle 7 Chirurgie, la tiroide), i medici sono molti. E ogni primario ha il suoi preferiti. Alcuni medici, chirurghi, in sala operatoria ci sono stati di rado. E ne sono felici. Filippo Livio, chirurgo docente, presidente del consiglio comunale di Messina sino ai 2003 e attuale presidente di un centro di riabilitazione, e uno di quelli della cui attività l'azienda ospedaliera non ha avuto precisa contezza. Nella distrazione generale, ha sommato per 3 anni, fino al 2006, allo stipendio base di docente quello, ingente, di presidente dell'Amam, l'azienda dell'acqua. Seppure la legge lo vietasse. Altri chirurghi in sala operatoria vorrebbero entrare ma lamentano di essere tenuti ai margini. Anche se poi vengono impiegati nei turni di guardia, a gestire da soli le emergenze chirurgiche. Luigi Angiò, direttore della scuola di specializzazione in Chirurgia generale, per questo ha denunciato più volte al Ministero, alla Procura e al rettore, il primario della Chirurgia dei trapianti d'organo (mai fatti) Ciro Famulari. Che in sala operatoria, invece, fa entrare da anni Fabio Crescenti; che non risulta essere dipendente del Policlinico, bensì della casa di Cura "Villa Aurora" di Reggio Calabria, dove lavorava l'endoscopista Matteo Bottari fino a qualche settimana prima di essere ammazzato, il 15 gennaio 1998, da mano rimasta ignota. Nel 2004 Domenico Puzzolo , il direttore sanitario dell'epoca, chiese spiegazioni a Famulari: “Viste le responsabilità anche penali che può comportare. Famulari si giustifico richiamando la convenzione tra la Scuola di specializzazione di Chirurgia, che dirigeva, e la struttura calabrese. E già, perche l'attività delle 7 Chirurgie e limitata, ma i posti messi a concorso sono molti, I'Università paga gli specializzandi perche si vadano a formare in case di cura private, ben felici di accoglierli visto il risparmio. Puzzolo, non convinto dalle spiegazioni di Famulari, chiese ulteriore documentazione. Che, sostituito da Giovanni Materia, mai visionò. Crescenti cosi ha continuato ad operare fino a gennaio 2008. Anche se non e mai stato uno specializzando o un dipendente del Policlinico. Ciò che non ha gli ha impedito nemmeno di incassare a dicembre 2004, un pagamento di 1848 euro attinti dai fondi della scuoia di specializzazione retta da Famulari. I medici docenti di chirurgia generale sono troppi, da anni, ma la facoltà di Medicina non rinuncia a bandire nuovi concorsi per questa disciplina. Nel 2006 si e tenuto quello per associato: il cui bando del rettore, Franco Tomasello, non ha rispecchiato il deliberato del Consiglio di Facoltà, che pure è stato richiamato. Vi partecipa la figlia di Paolo Melita, primario di Chirurgia mininvasiva, Giuseppinella, e Antonio macrì, allievo locrese di Famulari, membro della commissione d'esame. Entrambi risultano idonei, e seppure il posto era uno, ottengono 1' incarico, benchè non siano mai stati ricercatori. anno sbaragliato Giovanni Marino, titolare di un dottorato di ricerca, vincitore di diversi premi internazionali, componente del corpo docente dell'University of Pittssburgh, che a Palermo ha supportato la nascita dell'lsmett, il centro di eccellenza dei trapianti. Marino, pero, a dispetto dei titoli, nel corso della prova orale si ritira. Giovanni Pirrone un anziano ricercatore si era ritirato ancor prima dell'inizio delle prove. Rocco Caminiti, figlio del famoso chirurgo Renato, titolare della casa di cura di Villa San Giovanni, Villa Caminiti, ottiene il posto di ricercatore nel 2006 a soli 27.Dei 5 partecipanti al concorso, 4 non si presentano agli scritti. Caminiti, rimasto solo , ottiene l'unanimità dalla commissione presieduta da Famulari. E' finito, invece all’attenzione della Procura il concorso per ordinario dello stesso anno. Adelina Barbuscia, una delle candidate, in un testamento depositato dal notaio non solo ha previsto la composizione della co missione di esami, di cui fa parte Paolo Melita, ma i 2 vincitori: uno, Letterio Calibo , in Chirurgia mininvasiva, al terzo piano del padiglione F. si occupa di tiroide. Al piano di sopra ha trovato posto da contrattista, nel reparto di Oncologia medica, che ha i maggiori esuberi di medici , diretto dal padre Francesco Lemma, Lilly, specializzata, pero, in dermatologia.
IL MEGAFONO COMUNICATO STAMPA Attualità e gente 30/05/2008 Sindacato infermieri: stato di agitazione. Radio Street Messina 13/05/2008 Si è costituita al Policlinico di Messina la Segreteria Aziendale Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche Messina Web TV 30/05/08 Sindacato Infermieri: Stato di Agitazione Messina, costituito al Policlinico il Nursind
Gazzetta del Sud 12/05/2008 Sistema Sanitario CONVEGNO IPASVI AL POLICLINICO OGGI, al Palacongressi del Policlinico universitario seconda ed ultima
giornata del congresso sul sistema sanitario organizzato dall'IPASVI. Tema
dell'incontro sarà "Realtà sanitarie a confronto: l'infermiere
protagonista del cambiamento" |