NurSind
Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche
Segreteria Provinciale - 3387770909
Segreteria Aziendale - 3473894134-3496923036
Messina lì 14/07/2008
Oggetto: Incontro urgente e Partecipazione ad un tavolo tecnico.
Egregio Dr. Pecoraro le scrivono alcuni dei “famigerati esperti” presenti alla
riunione RSU di martedì 17/06/08 e che hanno tanto infastidito le altre OOSS
presenti alla riunione.
Sicuramente, non siamo “ancora” RSU, non abbiamo “ancora” la Rappresentatività
Nazionale, però quello che abbiamo è tanto entusiasmo verso la nostra
professione che crediamo di saper fare secondo scienza e coscienza, ed inoltre
fatto non secondario rappresentiamo circa 170 Infermieri dell’Azienda da Ella
diretta, questa crediamo non sia cosa di poco conto.
Da molto, troppo tempo la nostra è una professione non vista come tale, anche
per via di un retaggio culturale che ci portiamo dalla notte dei tempi, ma con i
nostri comunicati, le nostre continue prese di posizione (non ultima la nostra
non adesione allo sciopero con tanto di motivazioni), lascia intendere che
vorremmo anche diventare un punto di riferimento per codesta Direzione che potrà
così avere un filo diretto con tutti gli infermieri portando quindi alla Vostra
attenzione le problematiche infermieristiche dando il nostro contributo, non
solo con sterili polemiche,ma anche con proposte,che solo chi e’ veramente
responsabile dell’Assistenza Infermieristica può fare. Come Lei ci insegna degli
operatori coinvolti e motivati, sono più produttivi.
Comprendiamo che Ella deve far quadrare il bilancio aziendale,ma crediamo di
poter dire senza tema di smentita, che il personale da noi rappresentato è stato
quello che ha inciso meno, anche se in questa fase transitoria è quello più
bersagliato.
Addirittura errori in busta paga o altro non sappiamo cosa, (giugno 2008) dove
vengono a mancare in un mese, in cui vi sono tante scadenze, almeno altri
300-400 euro, senza fornire alcuna spiegazione.
Inoltre, vogliamo portare alla sua attenzione il fatto che, in alcuni reparti
specie quelli dell’area critica, non solo non vengono rispettati i LEA, ma si
lavora in condizioni veramente drammatiche sia per il personale infermieristico,
che anche e soprattutto per i pazienti. Parole come, Risk Management, efficacia,
efficienza, linee guida, protocolli e procedure sono ormai entrate nel gergo
comune, ma Vi chiediamo: “In queste condizioni si possono rispettare?”
Qualche esempio: al P.S.G. vera porta d’ingresso del Policlinico gli addetti
reali all’assistenza a turnare sono quasi sempre tre di cui una unità al triage,
se si pensa che per un codice rosso c’è bisogno di tre infermieri.
In Utic ed in Rianimazione si turna con quattro addetti reali all’assistenza
Infermieristica, quando il rapporto in queste T.I. dovrebbe essere almeno di un
infermiere a due degenti.
In Neonatologia, spesso turna un Infermiere con una Infermiera Generica per
almeno 18-20 neonati.
In Pneumologia, dove si trova una stanza di Terapia Sub-intensiva con due posti
letto , ci sono solo sette unità infermieristiche di cui una a tempo determinato
in scadenza.
Adesso, si vuole dare degli incentivi al personale infermieristico, noi ci e Vi
chiediamo: E’ possibile pagare un professionista con il tipo di assistenza che
dobbiamo elargire 13 euro l’ora lorde, quando all’Azienda Piemonte ed a Taormina
a qualche chilometro di distanza vengono corrisposte, rispettivamente per il
cosiddetto “Progetto Estate” 20 e 22,50 euro l’ora?
Quindi la scrivente segreteria prov.le NURSIND Messina, su sollecitazione della
Segreteria aziendale stessa O.S. presso A.O. U. P. “G. Martino” di Messina, con
la presente chiede alla S.V., in nome e per conto degli infermieri del
Policlinico, un incontro dove poter fare la sua gradita conoscenza, ed inoltre
vorremmo partecipare all’attuazione del tavolo tecnico dove la presenza degli
infermieri veri responsabili dell’assistenza dovrebbe essere fondamentale.
Certi di un suo positivo riscontro le inviamo i nostri saluti più distinti.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Egregi utenti della newsletter, ricorderete nello scorso marzo l'invio, da parte
nostra, di un articolo relativo alla inchiesta della magistratura di Grosseto, a
carico di una Infermiera addetta al triage,per il caso di una giovane morta al
suo ingresso in pronto soccorso.
Ieri, sulla stampa locale, è apparsa la sentenza di primo grado, che condanna la
nostra collega a 8 mesi per omicidio colposo.
Nel rimarcare la gravità dell'accaduto, e nell'esprimere come sempre una sincera
solidarietà a tutte le parti coinvolte, non si può che seriamente riflettere
sull'episodio.
E' ovvio a tutti,ed in particolare a chi si occupa o si è occupato di
triage,delle problematiche di questo delicatissimo settore che è il front line
dell'ospedale.
In alcune giornate, la situazione è spesso molto critica: in questi momenti sono
ancora più facili errori, omissioni, lacune.
Al di là delle brevi frasi dell'articolo (su alcuni passaggi, poi, si potrebbe
sollevare qualche distinguo) non resta che molta amarezza e la consapevolezza
che chi lavora in questo settore rischia certamente più di altri; ha un
potenziale stress elevato; il rapporto con l'utenza è difficile per natura; ed
il tutto avviene-oltre che a fronte di retribuzioni ''tradizionali'' - in
circostanze pratiche che spesso non solo non sono di supporto al triagista, ma
addirittura lo ''appesantiscono''.
Ma ecco l'articolo:
Condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo
L’infermiera di turno al pronto soccorso avrebbe ignorato la diagnosi del medico
curante
di Barbara Farnetani
Grosseto: Ha ignorato la diagnosi del medico curante assegnando un codice verde
e causando la morte della paziente.
Così il giudice ha motivato la condanna a 8 mesi per omicidio colposo per
l’infermiera di turno al pronto soccorso quando si presentò Karla Carrillo, la
ragazza di 16 anni, di origine peruviana, deceduta per le complicanze di una
polmonite non curata.
La ragazza si recò al pronto soccorso per 2 volte, la seconda con una richiesta
di ricovero urgente fatta dal medico di famiglia.
Diagnosi clinica ignorata, nonostante per legge l’infermiere debba tenerne conto
visto che è il dottore quello preposto alla diagnosi medica.
L'infermiera non sarebbe stata neppure in grado di valutare correttamente i
parametri medici della giovane: la fuoriuscita di sangue dalla bocca, o una
persistente tachicardia, e infine all’infermiera si imputa la mancata
rivalutazione della situazione che deve avvenire ciclicamente ogni 30-40 minuti,
mentre la ragazza restò per 2 ore e 20 minuti in sala d’attesa prima che la
situazione precipitasse.
Il risarcimento del danno sarà deciso dal giudice civile, la pena è stata
condonata.
http://www.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=7116&Itemid=56
Tra le prime,più ovvie e quasi banali valutazioni,l'invito ai colleghi che fanno
triage a documentare tutto, ed in particolare le fasi di rivalutazione.
Non può certo bastare a impedire buchi nel sistema, ma può contribuire a
dimostrare le avvenuti fasi di corretta procedura.
Alcuni spunti on line qui:
http://www.nursesarea.it/triage/sommario.htm
http://www.triage.it/
http://www.eurom.it/medicina/e/e14_3_33.html
Francesco Falli
www.ipasvi.laspezia.net
20 Maggio 2008 - Nursind richiede i tempi di consegna per
gli infermieri dell' Azienda Policlinico Universitario
Ecco il testo della nota inviata:

Nursind – Segr. Prov. Messina
Via V. Emanuele 348
98035 Giardini Naxos (ME)
Al Commissario Straordinario
Azienda Policlinico Universitario
Via Consolare Valeria
98100 MESSINA
Oggetto: Personale Infermieristico: sovrapposizione
oraria cambio turno, passaggio consegne e vestizione / svestizione divise.
In considerazione del ripetuto prolungamento dell’orario
di lavoro, non retribuito, del personale per il tempo necessario alle
operazioni di vestizione e vestizione, come anche del passaggio di consegne tra
turni.
Preso atto del dettato della sentenza della Suprema
Corte di Cassazione, sez. Lavoro n°3763 del 14 aprile 1998, che così recita:”Il
tempo necessario per le operazioni preliminari (indossare gli abiti da lavoro)
di carattere strettamente necessario e obbligatorio per lo svolgimento
dell’attività lavorativa, deve rientrare nell’orario di lavoro ordinario,
trattandosi di attività espletata in ossequio al potere direttivo dell’azienda e
nel suo esclusivo interesse. Deve pertanto ritenersi illegittimo il
comportamento aziendale volto a sanzionare i dipendenti per aver timbrato il
cartellino in abiti civili e non dopo aver indossato il camice, come il datore
di lavoro pretendeva, al fine di prestare l’attività lavorativa”.
Preso altresì atto dell’art. 591 del C.P., il cui senso
è che “chiunque abbandoni una persona incapace di badare a se stessa e della
quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punibile a norma di legge con
la reclusione”.
Infatti, se per le altre professionalità del Comparto
non impiegate in attività assistenziali nell’ arco delle 24 ore, l’orario di
lavoro si riduce, tout court, nel calcolo esatto del turno di servizio, per il
personale infermieristico, che ha in cura ed in custodia “persone incapaci , per
malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o altra causa, di badare a se
stesse ….. (art. 591 C.P.) , tale computo orario non può prescindere sia dal
calcolo del tempo necessario per indossare la divisa che da quello del tempo da
dedicare alla garanzia della continuità assistenziale (leggasi interventi in
itinere ) e consegna, così come raccomandato dal Codice Deontologico del
Febbraio 1999, art 4 comma 7 che così recita: “L’ infermiere garantisce la
continuità assistenziale, anche attraverso l’efficace gestione di strumenti
informativi” come, ad esempio la cartella infermieristica o altri strumenti
informatici, la cui redazione è curata proprio dopo la fine naturale del
servizio, essendo impossibile durante il turno portare a compimento tale fine
istituzionale.
All’ osservanza del Codice Deontologico, gli infermieri
sono obbligati, oltre che per coscienza ed intima convinzione, dalla l.42/99
che, abrogando il vecchio mansionario, demanda, tra l’altro, a detto Codice il
campo d’attività e di responsabilità delle professioni infermieristiche.
Per le ragioni su esposte e nel convincimento di
interpretare i desiderati degli infermieri, la scrivente O.S. chiede di
incontrare la S.V., nell’intento di trovare una risposta risolutiva alla
questione.
Giardini Naxos 19.05.2008
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
NURSIND MESSINA
Domenico Rotella
G. P.
PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

SEGRETERIA PROV.LE MESSINA
Via V. Emanuele 348
98035 Giardini Naxos (ME)
Tel. 338 7770909
Email messina@nursind.it
WWW.NURSIND.ORG
S.E. Sig.
PREFETTO
MESSINA
Sig.
COMMISSARIO STRAORDINARIO
APU MESSINA
OGGETTO: APU Messina: comunicazione formale stato di agitazione , richiesta di
incontro e raffreddamento.
Gentile Prefetto,
lo scrivente rappresentante, Segretario provinciale Nursind – Il Sindacato delle
professioni infermieristiche, nella persona del sottoscritto Rotella Domenico;
unitamente al Segretario Aziendale della stessa O.S. c/o l’Azienda Policlinico
Universitario “G.Martino” di Messina, nella persona di Petroccitto Giuseppe,
visto l’art. 2 comma 2 della legge 146/90 e successive modificazioni, con la
presente
DICHIARANO
Lo stato di agitazione sindacale e chiedono un incontro di conciliazione e
raffreddamento.
Le motivazioni, che, in caso di mancato accordo, porteranno all’applicazione di
tutte le misure di tutela in nostra facoltà, del comparto che rappresentiamo,
(anche esercitando la reale Titolarità del Diritto di sciopero), sono, di
seguito, brevemente riassunte:
1. La(a nostro giudizio), esiguità del numero di infermieri sia in pianta
organica , che in Dotazione, generalizzata presso Il Policlinico in oggetto, non
ha permesso di erogare una adeguata e moderna assistenza, distressando oltremodo
gli operatori che rappresentiamo;
2. L’assenza di figure di supporto, utili a contrastare il continuo
demansionamento degli infermieri;
3. La precarietà del sistema di assunzioni “ad incarico” , che, costringendo i
professionisti ad un continuo turn – over con conseguente tutoring continuo, non
risolve, d fatto, il problema della mancata ricerca di una assistenza
infermieristica mirata e di qualità;
La recente (e dovuta) riorganizzazione dei turni di lavoro, poi, mancando di
basi numeriche solide rispetto alle dotazioni infermieristiche, non ha fatto
altro che aggravare il precario stato di fragilità del sistema assistenziale. Il
divario tra unità previste in Pianta organica e quelle effettivamente operative
in dotazione organica, poi, rischia , a nostro parere, in coincidenza delle
ferie estive previste da Contratto, di far calare imprevedibilmente il livello
delle cure rese al Cittadino – Utente.
4. Ciò, Sua Eccellenza, a nostro giudizio, che peraltro non tarderemo a far
valutare presso le opportune Sedi istituzionali.
Ringraziandola per la collaborazione e rimanendo in attesa di una Sua
comunicazione, si porgono
DISTINTI SALUTI
Messina 23.05.2005 Il Segr Prov.le NURSIND D. Rotella
Il Segr. Aziendale NURSIND APU G. Petroccitto
Il Sindacato delle professioni infermieristiche
Segreteria Provinciale Messina
Via V.Emanuele 348 ~ 98035 Giardini Naxos (ME)
Tel. 338 7770909 Email messina@nursind.it
www.nursind.org
A:
MINISTERO DELLA SALUTE
Dipartimento della Qualità Dir. Gen. Programmazione Sanitaria dei livelli di
assistenza
E dei principi etici del Sistema Lungotevere Ripa 1, 00153 ROMA
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Piazza Kennedy, 20 - 00144 ROMA
Presidente della Commissione Tecnica Rischio clinico c/o MIN. SALUTE
Lungotevere Ripa 1, 00153 ROMA
Assessorato Regionale alla Sanità Regione Sicilia P.zza O. Ziino, 24 PALERMO
TRIBUNALE DIRITTI DEL MALATO via Flaminia 53 - 00196 Roma
Ispettorato Prov.le del Lavoro MESSINA
COMMISSARIO STRAORDINARIO
A.P.U. “G. Martino” via Consolare Valeria MESSINA
Oggetto: Grave situazione di carenze assistenziali c/o Pronto
Soccorso Policlinico
G. Martino - Messina.
La scrivente segreteria prov.le NURSIND Messina, su sollecitazione della
Segreteria aziendale stessa O.S. presso Azienda Policlinico Universitario G.
Martino di Messina, con la presente invita i destinatari della presente, ognuno
per proprio potere e competenza ad esercitare i propri compiti di vigilanza ed
intervento, rispetto ai fatti esposti di seguito:
La qualità dell'Assistenza infermieristica presso il Pronto Soccorso del
Policlinico A.O.U. (la più importante della Provincia – Trauma Center, Ospedale
di riferimento regionale e provinciale, sede DEA di secondo 1ivello -), risulta,
da anni, minata da una precarietà perpetrata nel tempo sia per la carenza
divenuta ormai cronica di personale infermieristico, sia per un continuo turn -
over dei personale assunto a termine, che di certo non potrà mai garantire una
accurata assistenza, e costringerà sempre il personale in pianta stabile (in
numero di circa 7 unità) a periodi di eterno tutoraggio, che risulta, a volte,
non possibile o poco efficace visti i carichi di lavoro esistenti.
Si segnala, inoltre, la quasi totale assenza, di personale di supporto OSS, che
potrebbe preservare il suddetto personale da un continuo demansionamento.
La non congruità tra pianta organica, ed effettivo personale operativo (non sono
state mai sostituite le maternità e le aspettative), nonostante le ripetute
sollecitazioni alla direzione dell'U.O ed alla direzione Aziendale ha fatto si
che la situazione volgesse, spesso, a livelli incompatibili con la contemporanea
definizione di Nursing e comunque di qualità assistenziale.
La turnazione con 3, massimo 4 infermieri, compreso l’addetto al Triage,
innesca, secondo testuali parole del responsabile stesso dell’ U.O, le seguenti
criticità: per normativa ACLS per il politrauma e/o il codice rosso, i pazienti
devono essere assistiti da due medici e 3 infermieri il PS in oggetto ne
dovrebbe poter assistere due contemporaneamente (secondo il Manuale della
Qualità e come da accordi con la Centrale Operativa SUES 118 ) ma è evidente che
anche soltanto l'accesso di 1, comporta già il blocco delle attività
assistenziali per gli altri codici - gialli e verdi - che affollano giornalmente
il nostro servizio.
L'attività di Triage rimane spesso scoperta, nel caso in cui l'unica unità
adibita al Triage presente (ne sono previsti 2) sia impegnato con un paziente,
in concomitanza con l'arrivo di altri utenti.
Tutto ciò, unito ad un continuo demansionamento ed assegnazione a mansioni non
proprie del personale infermieristico ed a turni massacranti, hanno fatto si, a
nostro giudizio, che la qualità delle cure in toto, venisse, nel corso degli
anni ad affievolirsi.
Questa situazione genera sempre più spesso momenti di forte criticità
nell'erogazione delle prestazioni, criticità, che spesso sfocia in episodi di
forte tensione fino ad arrivare ad attacchi fisici violenti da parte dell'utenza
che protesta per i tempi di attesa inevitabilmente eccessivi.
La già precaria condizione assistenziale è peggiorata, negli ultimi mesi, dalla
(tra l'altro dovuta) attuazione delle norme (ignorate per lungo tempo, ben oltre
i 9 mesi, previsti dal nuovo CCNL), riguardanti l'orario di lavoro.
In una forsennata corsa contro il tempo, volta ad evitare le sanzioni previste,
è stata varata una modifica dei turni di lavoro (Pomeriggio, Mattina, Notte -
divisi su tre giorni - Vs. lo stesso orario - diviso su due giorni -.
Se tutto ciò non può far altro che tutelare il personale che rappresentiamo,
specularmente tale scelta si dimostra disastrosa se attuata non incrementando e
riorganizzando le unità infermieristiche in servizio, già in numero esiguo
rispetto alla turnazione precedente.
Tralasciamo, per adesso, di occuparci dei consequenziali Diritti Contrattuali
sempre più difficili da usufruire ( Diritto allo studio, Congedi per l. 104,
Formazione ECM ecc), trovando prioritario occuparci dei temi legati alla qualità
e sicurezza assistenziale dovuta al paziente – utente , e, non ultimo alla
sicurezza del personale, che, potenzialmente, avendo un carico di lavoro
eccessivo vede esponenzialmente aumentata la possibilità
d' infortunio e di errore.
Ci lasciano stupiti e ci preoccupano, frasi contenute in numerose note, (che
alleghiamo) inviate ai Vertici di dell' U.O. e della intera struttura
universitaria, ( sia da componenti del Comparto che della Dirigenza medica), che
lasciano a dir poco intuire situazioni potenzialmente pericolose per l'utenza
che accede al P.S.
Tenuto conto, che l'ambiente universitario in oggetto è (o dovrebbe essere), tra
l'altro, adibito a formazione e ricerca, tutto ciò risulta inaccettabile.
La presente anche a titolo di tutelare il personale che rappresentiamo da
eventuali errori clinici che dovessero scaturire dalla descritta condizione e
preannunciando, l'adozione di TUTTE LE INZIATIVE utili, a partire da incontri
con l'utenza, volantinaggio, manifestazioni e picchetti,
Vista, anche, la mancata convocazione, richiesta, della scrivente O.S., su tali
temi (che travalicano, ve ne renderete conto, gli usuali temi della
contrattazione sindacale), affidiamo a Voi la risoluzione del problema.
Attendendo formale e dovuta risposta in tempi brevi, inviamo
Giardini Naxos 27.05.2008 DISTINTI SALUTI
Il Segretario prov.le
Domenico Rotella
Il Segretario Aziendale
Giuseppe Petroccitto
POLICLINICO DI MESSINA
Ancora un altro rinvio, ancora
una perdita di tempo.
I SINDACATI (quelli FORTI, gli
UNICI, come si definiscono, AUTORIZZATI a trattare con
la Dirigenza), evidentemente dimenticano o fingono di
non ricordare che al Policlinico universitario, in
questi mesi, non si sta parlando di una semplice
attribuzione di fascia, o di qualche altra irrilevante
variabile contrattuale: è in gioco, credetemi, la
qualità e l’assistenza stessa ai pazienti.
Che si possa fare di questo una questione di prerogative
sindacali, lo trovo, sinceramente abominevole.
Vorremmo aver visto, poi, la forza e la decisionalità di
questi Sindacati che, a loro dire, possono cambiare le
cose, essendo o credendo di essere, gli unici mediatori
ed intermediari, prendere posizioni realmente forti
rispetto al problema.
Invece quello che abbiamo sentito e visto è stata solo
una sequela di parole, e qualcosa che somiglia ad un
formale stato di agitazione, con richiesta di incontri
alla direzione ed al Prefetto.
Che dire, poi, dell’ elenco di attribuzioni contrattuali
da dare ai lavoratori penalizzati dal nuovo turno?
Cose che, sappiamo bene, impiegheranno almeno un anno a
far approvare in RSU !!!
Ma l’estate è vicina… , come consolare chi si troverà da
solo, a coprire turni nelle corsie, durante le ferie
estive?, qualcosa bisogna pur promettere , sulla
realizzazione delle stesse, poi calerà l’autunno,
avranno pacato gli animi per tre mesi,quelli più caldi,
tanto basta.
Incontri dopo incontri si avranno in questi giorni, ne
siamo certi,( e sarebbe già tanto), tra le Sigle, che
sventolano la bandiere della maggiore rappresentatività,
e la Direzione, possiamo già prevedere come andrà a
finire…
Dimenticano questi signori, che la Sanità, Il rischio
clinico, la qualità delle cure non sono problemi di cui
qualcuno possa attribuirsi la paternità a proprio
piacimento, sono problemi della stessa società civile,
della gente , che una volta i sindacati rappresentavano,
e di cui chiunque, può parlare e su cui chiunque potrà
prendere delle posizioni.
Siamo in democrazia, ricordate ???
NURSIND non avrà bende sugli occhi né bavagli in bocca:
al Segretario Aziendale la scelta dei tempi e dei modi
dell’agire: la salute non è una merce di scambio tra
poteri.
Il Segretario Provinciale
D.Rotella
____________________________
NURSIND
Segreteria
Aziendale APU Messina
Commissario Straordinario
Direttore sanitario
Ufficio infermieristico
Direttori dei D.A.I. .
Oggetto:
Richiesta incontro urgente, grave carenza personale infermieristico.
La
Segreteria Aziendale Nursind, preso atto della inevitabile riorganizzazione e
razionalizzazione dei costi decisa dai vertici aziendali (soprattutto in
considerazione del fatto di essere inadempienti alla normativa europea
sull’orario di lavoro da anni), pur dichiarandosi favorevole alla turnazione
c.d. in 5°, con l’abbandono della precedente turnazione in 4°, così
incompatibile con la salute e la vita sociale di ogni operatore, dichiara
altresì, che nell’ambito di tale riorganizzazione ci si sarebbe aspettato un
coinvolgimento, anche attraverso un incontro, con una rappresentanza di chi, è
effettivamente adibito, all’assistenza: gli infermieri.
Si sarebbe
auspicata che i Professionisti dell’assistenza avessero, insieme ai direttori
D.A.I., delle UU.OO. ed mi coordinatori, modo di partecipare attivamente ed in
prima persona alla progettazione ed alla realizzazione di modalità assistenziali
ed operative di cui condividono la responsabilità.
Da decenni,
ormai, gli infermieri, coloro che “guardano i pazienti negli occhi”, si battono
all’ interno di questa Azienda contro la carenza cronica di personale, la
precarietà e la gestione “anomala” delle risorse umane fino ad ora in essere.
Per anni, di
contro, si è continuato a risparmiare sul personale, costringendoci a turni
illegali, con un enorme monte ore di straordinario (che ricordiamo non può
divenire, di prassi, mezzo di gestione dell’orario di lavoro). Ci chiediamo a
chi è servito non assumere nuovo personale, limitando i contratti a termine, per
poi, alla fine correre ai ripari con provvedimenti drastici ed a nostro giudizio
nocivi della qualità delle prestazioni rese.
Di fatto,
adesso, con le stesse risorse (se non minori) si ci hanno imposto di iniziare un
nuovo tipo di turnazione, determinando delle problematiche non soltanto dal
punto di vista dell’organizzazione del lavoro, ma soprattutto, ripetiamo, nella
qualità e sicurezza dell’assistenza.
Come si
concilierà tutto ciò con l’imminente periodo di fruizione delle ferie estive?
La riduzione
delle unità infermieristiche non andrà ad inficiare la garanzia dei Livelli
Minimi Assistenziali, con proporzionale rischio di errore da parte di tutti i
professionisti?
Secondo le
più recenti evidenze sul “Clinical Risk Management”, è consolidato che che, la
responsabilità degli errori risiede solo in parte nell’operatore, ultimo anello
di una lunga catena, ma risiede molto di più nel contesto in cui opera che lo
espone allo sbaglio ed in principal modo la carenza di personale.
Tale
situazione, quindi, impedisce di garantire la percezione anche esterna (utenza,
istituzioni, media) di quello che dovrebbe essere l’obbiettivo comune: qualità,
efficacia ed efficienza, che da tempo ogni operatore sanitario di questo
Policlinico Universitario, ed in egual modo anche noi infermieri cerca di
perseguire, compensandone le mancanze con sacrifici e spirito di abnegazione.
Non
pretendiamo, né ci aspettiamo un grazie per quello che ognuno di noi ha dato ed
è riuscito a realizzare, consapevoli che ancora la strada da percorrere è lunga
per riuscire a raggiungere gli standard dovuti, ma ribadiamo e ribadiremo con
forza che non accetteremo di ripercorrere la strada a ritroso, con un ulteriore
peggioramento della nostra condizione lavorativa.
Per tutte
queste ragioni, associandoci allo stato di agitazione, che sarà da Noi
formalizzato nei prossimi giorni, chiediamo all’Azienda:
-
L’ attivazione di
un tavolo tecnico in cui siano presenti anche i rappresentanti infermieristici
di tutte le UU.OO. per la valutazione complessiva del personale Assistenziale e
di supporto mancante, tenendo conto della media annua di malattie, ferie,
aggiornamento professionale, diritti di legge;
-
La definizione dei
relativi contratti decentrati in modo da consentire di recuperare la differenza
economica esistente (indennità progressione orizzontale ecc…), con gli
infermieri delle altre Aziende.
Messina 05.05.2008
Il Segretario Aziendale G. Petroccitto
Il Segretario Provinciale D. Rotella
_________________________________________________
NurSind
Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche
Direzione Nazionale
Al signor Direttore Generale
Azienda Policlinico Universitario “G. Martino”
Via Consolare Valeria
98100 MESSINA
e, p.c. Agli iscritti NurSind
Azienda Policlinico Universitario “G. Martino”
MESSINA
Oggetto: comunicazione.
Con la presente, questa Organizzazione Sindacale NurSind, il Sindacato delle
Professioni Infermieristiche, è lieta di informare la S.S. che presso l’Azienda
da Ella diretta più di cento professionisti infermieri, insoddisfatti della
politica sindacale tradizionale nei confronti della professione, hanno deciso
recentemente di aderire alla scrivente Organizzazione Sindacale.
NurSind conta in atto più di 15.000 associati in tutto il territorio nazionale
ed è presente in tantissime realtà sanitarie (ASL ed AO) con più di
duecentocinquanta delegati RSU. Dopo il recente nostro IV Congresso Nazionale
svoltosi proprio in Sicilia nell’aprile scorso, stiamo assistendo con
soddisfazione ad una impennata di adesioni alla nostra Organizzazione Sindacale
da parte di tanti colleghi.
Essendo venuti a conoscenza di qualche deprecabile “criticità” messa in atto da
qualche vecchio esponente sindacale di codesta Azienda Policlinico nei confronti
di alcuni rappresentanti NurSind, si coglie l’occasione per ricordare che nel
nostro Paese “L’organizzazione sindacale è libera” (art. 39 della Costituzione
Repubblicana) e che “Il diritto di costituire associazioni sindacali, di
aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori
all’interno dei luoghi di lavoro” (art. 14, Legge 20 maggio 1970, n. 300): è
chiaro che la scrivente Organizzazione Sindacale intende far valere, presso
qualunque istanza si renderà necessario, l’applicazione di questi due enunciati
di legge.
Certi di poter concordare con la S.S. un incontro teso alla reciproca conoscenza
oltre che all’accreditamento dei nostri rappresentanti presso l’Azienda da Ella
diretta, si coglie l’occasione per porgere cordiali e distinti saluti.
Pietro Sammartino
(Direzione Nazionale NurSind)
________________________________
NurSind
Il Sindacato
delle Professioni Infermieristiche
Segreteria
Aziendale
Oggetto: Lettera aperta sulla valorizzazione e formazione continua degli
Infermieri Professionali del Policlinico.
Il Nursing oltre ad
essere tecnica è un processo che coinvolge mente, anima ed immaginazione e
trae la propria essenza da un’ immaginazione creativa, da sensibilità di spirito
e da buon intuito. Il nursing è un arte tra le più difficili. La compassione ci
può fornire la motivazione, ma la nostra unica forza è la conoscenza. Forse
abbiamo anche la necessità di ricordare che nel nostro lavoro la crescita deve
essere preceduta dalle idee, e che qualsiasi impedimento allo sviluppo del
pensiero inevitabilmente ritarda anche la nostra crescita. Di sicuro non ci
basterà perpetuare metodi e tradizioni e per noi sarà urgente il desiderio di
impegnarci sempre più nel crearne di nuovi.
L’assistenza
infermieristica è basata su valori come l’amore, il saper fare ma soprattutto il
saper essere, ma oggi, l’infermiere si propone come Professionista della
salute, che va ripristinata e mantenuta intervenendo sulla persona stessa.
Usando, per raggiungere tale obiettivo la scienza con tecniche appropriate, una
comunicazione consapevole, la capacità di entrare nella sua sfera senza
pregiudizi e mettendo da parte le proprie convinzioni e i valori personali.
Bisogna creare, quindi, un rapporto empatico, scambiando informazioni,
promuovendo la collaborazione tra tutte le parti interessate e contribuendo alla
nascita di un clima di rispetto e fiducia reciproci.
Nel 2001, con
l’istituzione dei corsi di laurea triennali, si riconosce in maniera definitiva
l’indispensabilità della professione infermieristica all’interno del S. S. N.,
valorizzando così, la figura dell’infermiere, considerato ingiustamente fino a
qualche decennio addietro un semplice YES MAN, cioè un semplice
esecutore di disposizioni provenienti da altri professionisti.
Purtroppo, nella nostra
realtà non si è ancora riusciti a capire che la formazione e il confronto
continuo, fornirebbe degli input oltre a delle motivazioni fondamentali al
personale infermieristico nel dare l’assistenza adeguata a quegli infermi che
sono sempre più sopraffatti dalle logiche dell’aziendalizzazione.
Quella infermieristica è
una professione in continua evoluzione ed alla precisa ricerca di una propria
identità, questa non la si ricerca all’interno del nostro reparto, ma
incontrandoci e mettendo a disposizione degli altri le nostre esperienze.
Per tutti i motivi su
descritti abbiamo deciso di autorappresentarci anche sotto forma di sindacato,
ma il motivo fondamentale è che anche noi siamo
thinking heads,
ci aggiorniamo continuamente, leggiamo, sentiamo di cose, poi però veniamo
catapultati alla nostra dura realtà, e quindi noi vogliamo che tutto ciò che
leggiamo, studiamo e sentiamo si tramuti in realtà.
Vi chiediamo pertanto di
appoggiare il nostro progetto poiché degli infermieri che si confrontano,
crescono, e crescendo cresce l’azienda perché in questa era fatta di protocolli,
linee guida, procedure, ecc.., è sempre più prioritario garantire un’assistenza
adeguata.
M. Latella