(sabato 15 dicembre 2007)

Taormina Affollata assemblea di amministratori, medici e politici

Temuti tagli al "Sirina" Missione a Palermo e si fa quadrato

«Inaccettabile qualsivoglia ridimensionamento».Beninati: «In realtà tutto va ancora deciso»

 

Taormina Affollata assemblea di amministratori, medici e politici

Temuti tagli al "Sirina" Missione a Palermo e si fa quadrato

«Inaccettabile qualsivoglia ridimensionamento».Beninati: «In realtà tutto va ancora deciso»

 

Emanuele Cammaroto
Taormina
Trasferta immediata alla Regione per conoscere, già prima delle festività natalizie la verità sugli intendimenti reali della governo Cuffaro sul futuro dell'ospedale

 "S. Vincenzo". La "missione" a Palermo, che interessa i 32 Comuni del Distretto di Taormina dovrebbe avvenire a metà della prossima settimana (pare mercoledì).
È a questo punto d'intesa che sono arrivati a corollario della riunione di ieri i partecipanti all'assemblea straordinaria svoltasi al presidio di contrada Sirina. Relatori dell'incontro,

Eligio Giardina, vicesindaco di Taormina, Francesco Catalfamo, direttore sanitario del "S. Vincenzo", Rosario Evola, responsabile della Divisione di Cardiologia, Mauro Passalacqua,

 primario del Pronto Soccorso, e gli onorevoli Nino Beninati e Francesco Stagno D'Alcontres. Era assente causa paralleli impegni urgenti a Roma, il direttore sanitario Ausl 5, Manlio

Magistri, che in serata ha tuttavia tenuto a preannunciare importanti novità per le prossime ore, comunicando intanto che al tavolo tecnico della commissione provinciale per la

rimodulazione della rete ospedaliera si è già raggiunta un'intesa che consentirà di contenere i tagli di posti letto dai previsti 63 a soli 34 per la provincia. Ovvero a Taormina (dove

si perderanno 10 posti letto), Mistretta, Patti e Milazzo. «Potremo recuperare – evidenzia Magistri – altri 20 posti letto e sia chiaro che l'azienda difende tutti i distretti che sono cuore

pulsante della sanità messinese».
«Bisogna capire cosa sta avvenendo a Palermo – ha spiegato Giardina – e quindi accertare in fretta gli incomprensibili perché di questi prospettati ridimensionamenti a carico di

 Taormina. Intendiamo difendere un ospedale che ha ormai raggiunto una posizione d'avanguardia nel panorama medico del Sud Italia e che oggi per motivi pretestuosi qualcuno

vorrebbe smantellare».
«L'Emodinamica di Taormina – ha dichiarato Evola – vive al momento in uno stato di "clandestinità. È evidente che questo sia inaccettabile. Le istituzioni regionali ci bloccano

spesso e poi pongono un tetto annuale di 400 interventi da raggiungere. Se allora, nonostante mille problemi, ci fermiamo comunque alla quota di ben 350 interventi, non si può

dire che gli obiettivi non siano stati raggiunti o che non ci sia una gran mole di lavoro al "S. Vincenzo". A parte quei 350, andiamo, anzi, a contare i pazienti che si mettono in lista

 d'attesa e ci accorgeremo in fretta che qui abbiamo un'alta produttività. La questione dei tagli ora va risolta politicamente».
«A Palermo bisognerà andare per sedersi a un tavolo e concertare, ma non per protestare – ha detto l'on. Stagno D'Alcontres – e voglio ricordare che il ministro Sirchia ha di recente

 menzionato Taormina tra i migliori ospedali dell'Italia meridionale. In verità va cambiata la gestione di tutta la sanità in Sicilia. Adesso non servono guerre tra "ricchi e poveri". Taormina

è già d'eccellenza e non si può discutere».
«Il "S. Vincenzo di Taormina ha il 35% di fatturato del totale Ausl – ha precisato Catalfamo – e l'attività di questo ospedale non è da mettere in discussione. I numeri sono eloquenti e

non lasciano spazio né tempo alla chiacchiere». «Ci sarà una fase politica di analisi definitiva della situazione – ha detto l'assessore regionale alla Cooperazione, Beninati – e allora

ovviamente alcune realtà si potranno tutelare, ed altre meno. Oggi non c'è nulla di deciso e c'è un Comitato Tecnico che sta vagliando lo stato delle cose».