(domenica 16 dicembre 2007)

Taormina Antonio Leo, messinese, era ricoverato all'ospedale San Vincenzo
Commissario della Dia muore durante controllo al cuore


 
CATANIA Bravo, onesto, preparato, autentico servitore dello Stato, poliziotto di grande acume. Questo era Antonio Leo,

50 anni, sostituto commissario della Dia di Catania, morto ieri nella Rianimazione dell'ospedale di Taormina dove si era recato

per un controllo angiografico. Una morte che ha gettato nello sconforto la famiglia (la moglie Maria e i figli Sergio 18 anni e

Marco di 21) e i tanti amici che apprezzavano il suo carattere mite e riservato.

Una morte senza quel perchč che la famiglia vuole conoscere, tant'č che ha presentato un esposto al commissariato di Taormina. E il sostituto procuratore di Messina, Angelo Cavallo, ha aperto un'inchiesta.
Antonino Leo, cardiopatico, era stato ricoverato per un'operazione di angiografia coronaria, durante la quale il suo cuore

si č fermato. Secondo i medici dell'ospedale, l'intervento sarebbe stato eseguito correttamente e l'esito potrebbe essere i

ndipendente dall'azione chirurgica. Dall'autopsia disposta dal sostituto procuratore si dovrebbe comunque sapere qualcosa di pių.
Nativo di Rocchenere (Messina) - da 24 anni in polizia, prima alla sezione Omicidi della squadra mobile di Catania, l'ex maresciallo

poi promosso sostituto commissario, ha saputo conquistarsi gli apprezzamenti della gerarchia ed era stato prescelto per la Criminalpol

da dove era approdato alla Direzione Investigativa Antimafia di Catania, non appena istituita. Antonio Leo ha firmato i pių importanti

rapporti di denuncia a carico delle consorterie criminali imperanti nel Catanese.(d. c.)