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Taormina Antonio Leo, messinese, era ricoverato all'ospedale San Vincenzo
CATANIA Bravo, onesto, preparato,
autentico servitore dello Stato, poliziotto di grande acume. Questo era
Antonio Leo,
50 anni, sostituto commissario della Dia di Catania, morto ieri nella Rianimazione dell'ospedale di Taormina dove si era recato per un controllo angiografico. Una morte che ha gettato nello sconforto la famiglia (la moglie Maria e i figli Sergio 18 anni e Marco di 21) e i tanti amici che apprezzavano il suo carattere mite e riservato. Una morte senza quel perchč che
la famiglia vuole conoscere, tant'č che ha presentato un esposto al
commissariato di Taormina. E il sostituto procuratore di Messina, Angelo
Cavallo, ha aperto un'inchiesta. si č fermato. Secondo i medici dell'ospedale, l'intervento sarebbe stato eseguito correttamente e l'esito potrebbe essere i ndipendente dall'azione
chirurgica. Dall'autopsia disposta dal sostituto procuratore si dovrebbe
comunque sapere qualcosa di pių. poi promosso sostituto commissario, ha saputo conquistarsi gli apprezzamenti della gerarchia ed era stato prescelto per la Criminalpol da dove era approdato alla Direzione Investigativa Antimafia di Catania, non appena istituita. Antonio Leo ha firmato i pių importanti rapporti di denuncia a carico delle consorterie criminali imperanti nel Catanese.(d. c.) |