(domenica 16 dicembre 2007)

  Taormina Si studiano le strategie in vista dell'incontro (mercoledì?) alla Regione
Sarà la settimana decisiva per le sorti dell'ospedale
Passalacqua: il problema non si risolve con le passerelle politiche


 
Emanuele Cammaroto
Taormina
Inizia domani mattina la settimana della verità per la sanità di Messina, ed in particolare per l'ospedale S. Vincenzo di Taormina

sul quale aleggia lo "spettro" del rischio di tagli in alcuni reparti d'alta specializzazione, ed in generale a danno della struttura.

Domani i primari e i responsabili del presidio di contrada Sirina indicheranno nel corso di una riunione interna al "S. Vincenzo" la

delegazione e i temi da trattare nel corso dell'imminente trasferta a Palermo. Con loro andrà alla Regione, per ottenere chiarimenti

dall'Esecutivo di Palazzo d'Orleans, una rappresentanza degli amministratori dei 32 Comuni del Distretto sanitario di Taormina, tra i

quali il vicesindaco di Taormina, Eligio Giardina.
La riunione di venerdì scorso ha ribadito, al di là di tutto, l'indubbia necessità di dover far luce immediatamente su cosa sta avvenendo

a Palermo nella pianificazione del futuro assetto sanitario su Taormina e nella globalità del comprensorio che caratterizza Messina

provincia e città. La "task force" si recherà a Palermo, a tutela del "S. Vincenzo", prima delle festività: probabile avvenga mercoledì.

L'esatta data verrà stabilita, di concerto tra amministratori e medici, già nelle prossime 24-48 ore.
Di sicuro mercoledì sarà uno "snodo" importante, a prescindere dal prospettato blitz. Alla Regione si tornerà a parlare del Piano sanitario

 e pare si vada verso un confronto tra blocchi. In tema di sanità si sarebbe delineata un'alleanza

 tra Messina, Catania e Palermo, una sorta di "patto di non belligeranza", un asse di ferro al tavolo delle linee guida sul

Piano sanitario. Le altre province siciliane, è prevedibile, che si porranno invece in contrasto a questo blocco. I numeri

sono di alta produttività e dicono che Taormina, rappresenta il 35% di fatturato dell'Ausl 5.

Nel 2006 ha fatturato 35milioni 370mila 969,05 euro. Un dato riferito ai ricoveri ordinari, che si accresce con

i 9 milioni 694mila 288,30 euro delle prestazioni day hospital. E il totale generale sale quindi a ben 45 milioni di euro.
«Taormina è già polo di eccellenza – sostiene Enzo Picciolo, responsabile sindacale regionale del Sues 118 – e questo concetto

va altresì esteso ad altre realtà territoriali, e in quelle province che oggi non hanno raggiunto i livelli specialistici del "S.Vincenzo".

 I ragionamenti vanno fatti in ottica regionale, per una complementarità tra varie strutture, e non di competitività.

È l'ora di scegliere i modelli organizzativi sanitari: vogliamo pochi poli e distanti dal cittadino o piuttosto molti poli d'eccellenza

 vicini alla gente?».
«Credo che venerdì scorso ci sia stata troppa politica all'incontro in ospedale – ha detto Mauro Passalacqua, responsabile

del Pronto soccorso del "S. Vincenzo" – ma dobbiamo in realtà valicare l'inutile fase della "passerella" e approdare invece ai fatti.

Altrimenti sarà troppo tardi e io lo dissi in tempi non sospetti. La battaglia per l'ospedale va fatta sul campo, continuativamente e

 non a parole».
«Venerdì in effetti non si è parlato di qualità assistenziale – afferma, infine, Domenico Rotella, segretario provinciale del Nursind –

e mi chiedo in particolare perché non ci sia stata anni fa, in alcun modo, nessuna sommossa, a differenza del grande clamore di oggi,

 quando vennero fatte le prime drastiche riduzioni in pianta organica. I problemi per Taormina non nascono oggi all'improvviso».